Terzo fallimento azzurro: le strane contraddizioni del calcio italiano
2018, 2022, 2026: tre qualificazioni mancate di fila. Un rosso diretto al 41° contro la Bosnia ha fatto esplodere le contraddizioni di un sistema in crisi — e la candidatura al Mondiale 2038 non fa che accentuarle.

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L'Italia è crollata di nuovo. Con la recente eliminazione, la Nazionale ha collezionato il terzo fallimento consecutivo: 2018, 2022 e ora 2026. Un declino verticale che svuota di significato il nome di una delle nazionali più gloriose della storia. Il problema non è solo nei risultati, ma nel trend.
Il momento della rottura: l'episodio Bastoni
Al 41° della sfida di aprile contro la Bosnia, sul punteggio di 1-0, Alessandro Bastoni è stato espulso con un rosso diretto. Costretta all'inferiorità numerica, l'Italia si è rintanata in difesa, ha subito il pareggio, e infine è stata eliminata ai rigori.
Il paradosso della candidatura
Il cuore del problema non è il singolo. Il rosso di Bastoni è stato solo la scintilla di criticità latenti da anni: crescita dei giovani, competitività della Serie A, gestione della FIGC. Eppure l'Italia starebbe preparando la candidatura per ospitare i Mondiali del 2038. Fallire sul campo e poi candidarsi a ospitare è una contraddizione stridente.
«Bisogna guadagnarsi il Mondiale sul campo prima di volerlo ospitare. Tre fallimenti consecutivi non possono essere una coincidenza.»
— Analisi critica, p. 66
